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lunedì 18 novembre 2013

Il Drago consiglia... "Kung Fusion", film di Stephen Chow

Bentrovati! Questa è la recensione di questa domenica. Ancora una volta, si tratta di cinema orientale, ma stavolta ci spostiamo dalla Corea alla Cina.
Fatemi sapere cosa ne pensate di questo film!



Immaginate la cosa meno seria che abbiate mai visto, e avrete teorizzato Kung Fusion.
Questo film è ambientato nella Cina pre-maoista, e fin dal primo momento presenta una particolarità: sia l’originale in cantonese che il la versione italiana sono doppiati in diversi dialetti. Inutile dire quanto questo renda il tutto più epico nel doppiaggio italiano!
È un normale giorno di vita quotidiana al quartiere “Vicolo dei Porci”, governato da una donna tirannica, severa e violenta e dal di lei marito. All’improvviso, arrivano due giovani che pretendono di non pagare un parrucchiere. Messi alle strette da tutta la popolazione, sostengono di essere membri di una cosca mafiosa denominata “Gang delle Asce”. Uno di loro lancia un petardo cercando di far credere che sia un segnale, ma colpisce davvero un membro delle Asce di passaggio e scatena l’inferno. Fra gli abitanti del Vicolo dei Porci ci sono tuttavia tre maestri di kung-fu che riportano l’ordine, ognuno con le sue particolari, esilaranti tecniche di combattimento. Ristabilita la tranquillità quotidiana, i tre però hanno attirato su di loro (e sui padroni del vicolo, anche loro maestri di kung-fu ritiratisi a vita privata dopo aver perso il loro unico figlio in uno scontro) le ire della cosca mafiosa che hanno umiliato.
Alla loro si unisce la storia di Sing, la finta “Ascia”, ex sognatore disilluso che sta tentando con tutti i mezzi di diventare un mafioso per uscire dalla miseria che caratterizza la sua vita. Cosa succederà ora?

Kung Fusion è uno di quei film per chi vuole ridere sguaiatamente, dalla comicità demenziale, con vari riferimenti a film occidentali (c’è una scena in cui compare la cascata di sangue di “Shining” di Stanley Kubrik), dalla quale vengono inglobate anche le scene più “serie”. Non aspettatevi i “cazzotti buoni” di Bud Spencer & Terence Hill: per quanto non troppo accentuata rispetto ad altri film, la violenza visiva è comunque un elemento presente in alcune scene. Se questo fattore non vi pesa molto, e volete passare un’ora e mezza di divertimento in modo leggero, ve lo consiglio!

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