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Da una roccia non molto lontano dal Monte dei Fiori e Frutti nacque un giorno Scimmiotto. Essere primitivo e puro, curioso, sagace e sempre pronto a mettersi alla prova, diventò in breve tempo re delle scimmie, ma niente poteva liberarlo dall'angoscia che provava quando pensava che un giorno anche per lui sarebbe giunta la morte. Decise allora di intraprendere un cammino di purificazione spirituale e, trovato un maestro taoista, ne divenne apprendista. Dopo anni e anni di pratica, riuscì a padroneggiare le arti magiche, che univa alla sua forza sovrumana. Armato di un randello che si allungava a piacimento del possessore, quando giunse il momento di essere trascinato davanti a Yama, il re degli inferi, causò un tale putiferio nell'oltretomba che dovettero lasciarlo andare, e nel frattempo riuscì a cancellare dal registro degli inferi la sua data di morte e quella delle scimmie di cui era sovrano, e fu così che le scimmie divennero gli animali più longevi.
La sua forza non passò inosservata al cielo, così come non lo furono le lettere di diffida inviate dai draghi (che lui aveva trattato irrispettosamente nell'occasione in cui aveva guadagnato il suo randello) e da Yama. Il divino Laozi decise quindi di invitarlo fra i suoi santi per rabbonirlo, dandogli l'incarico di equipuzio reale. Dapprima Scimmiotto accettò, ma quando si accorse che la sua carica era molto meno rispettabile di quando pensasse, e che attirava le risate degli altri santi, si arrabbiò e pretese che fosse creata una carica nuova apposta per lui, ovvero quella di Grande Santo Uguale Al Cielo. A malincuore, lo spocchioso Laozi dovette accettare.
Scimmiotto passò i successivi secoli fra il suo regno e il cielo, facendo amicizia con dei e demoni e combinando bighellonate di ogni sorta, finché un giorno non esagerò, mangiando delle pesche dell'immortalità destinate alla festa annuale indetta da Laozi, il quale, furente, ordinò di arrestarlo. Scimmiotto ovviamente oppose resistenza, e la sua forza era troppo grande per catturarlo. Dopo che i più grandi santi del cielo furono sgominati, Laozi dovette chiedere aiuto a Buddha, che arrivò dalla sua dimora e catturò Scimmiotto con un trucco magico. Laozi ordinò di giustiziare la "scimmia perversa", ma il tempo passato da Scimmiotto a purificare il proprio corpo e il proprio spirito dette i suoi frutti. Il suo corpo resistette ad ogni tortura, finché non Buddha non decise di occuparsene lui: intrappolò Scimmiotto sotto una montagna, dove sarebbe dovuto rimanere per cinquecento anni...
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Questo è, bene o male, il succo del "prologo" lungo sette capitoli di "Viaggio in Occidente, pubblicato in forma anonima alla fine del XVI sec. d.C, e attribuito a Wu Cheng'en.
La vera trama è questa: esortato dalla pusa Guanying, l'Imperatore Taizong della dinastia Tang (che effettivamente si convertì al buddismo nei suoi ultimi anni) incarica il monaco Xuanzang, ribattezzato Tripitaka, di andare verso l'Occidente per ricercare dei sutra perduti alla corte del Buddha. Durante questo viaggio, irto di peripezie, questo monaco bonaccione ma fondamentalmente incapace avrà bisogno di compagni. Per questo, Guanying gli assegna come discepoli Scimmiotto, che per andarsene dalla sua prigione ha accettato di farsi monaco buddista, senza però perdere il suo eterno sorriso e la sua arguzia, e altri tre esseri divini corrotti, in cerca di redenzione: Porcellino, Sabbioso, e l'anonimo figlio del Re Drago del Mare del Sud.
Questi "eroi" viaggeranno insieme per anni, affrontando demoni su demoni, pur di portare a compimento la loro missione.
Personalmente, per quanto le avventure da loro incontrate tendano ad essere un po' ripetitive, dopo un po' (il che si potrebbe aggiungere alla serie di "tratti" di questo romanzo a cui Toriyama si è ispirato per "Dragon Ball", volendoci scherzare su), l'ho trovato un romanzo molto avvincente, con personaggi a cui bene o male si finisce per affezionarsi. Ancora più interessante è la vena satirica del romanzo, lo stile dell'autore e la sua ironia nascosta fra le righe, ma queste sono scoperte che lascio a voi.
Se avete tanto tempo libero, ve lo consiglio!



