Poiché sui blog non si possono postare torte (anche se, considerando tutti i gadget di blogger...), casomai ricette che non ho, ho pensato di caricare un raccontino scritto molto tempo fa durante una nevicata, in uno di quei momenti in cui la voglia di fumare ha il sopravvento e esci di casa anche con -40° C al sole. Non ha pretese serie, è stato scritto appositamente per ridere e scherzare, in una situazione in cui si moriva di freddo. Spero di riuscire a strapparvi un sorriso.
Grazie per aver seguito il Drago finora, spero che passeremo ancora tempo insieme.
PRESIDENTE AIUTACI TU
E fu così che il presidente degli Stati Uniti d'America ebbe
l'ennesima trovata che poteva funzionare solo nei film catastrofici
hollywoodiani. Apparendo in tv, si rivolse con tono grave agli spettatori
americani (macché, di tutto il mondo... si sa, nei film statunitensi non c'è
potenza che non segua gli U.S.A) dicendo che gli doleva annunciare che il mondo
stava per attraversare un'altra glaciazione. Tutti si abbracciarono e per
diversi secondi ci furono riprese a campo lungo di famiglie riunite intorno al
televisore, i cui membri si abbracciavano l' un l' altro piangendo.
Poi dopo un lungo sospiro il presidente guardò
dritto dentro l'obbiettivo, e sentenziò: "Tutti gli uomini si riversino
in strada. In un abbraccio fraterno, salviamoci insieme da questa
catastrofe."
Con passo lento, dopo aver sentito le istruzioni date dal vecchio saggio, gli uomini e i loro figli maschi uscirono senza dire una parola, e sempre in silenzio salutarono gli altri che erano venuti in strada con un cenno del capo.
Con passo lento, dopo aver sentito le istruzioni date dal vecchio saggio, gli uomini e i loro figli maschi uscirono senza dire una parola, e sempre in silenzio salutarono gli altri che erano venuti in strada con un cenno del capo.
Si misero l'uno di fianco agli altri, dando le
spalle al vento che soffiava da nord e fissando impavidi l' orizzonte, tutti
uniti senza distinzioni di razza o religione, con una musica in sottofondo in
cui una tromba suonava un'aria triste ma allo stesso tempo coraggiosa e
impavida, che mostrava il valore di tutti coloro che quel giorno avrebbero
salvato il mondo.
Mezz' ora dopo, in tutto il mondo uomini di ogni etnia ed età si trovavano in strada, da Mosca, a New York, al piccolo villaggio sperduto in Mozambico, alla popolazione sconosciuta della più vicina terra disabitata. Nessuno si chiese come delle tribù che dormivano ancora nelle tende e vivessero isolate dal resto del mondo avessero un televisore. La stessa musica e la stessa tromba infondevano coraggio e rottura di coglioni (era ripetitiva) agli animi dei nuovi guerrieri dell'Umanità.
Poi il presidente, sceso in strada a sua volta, guardò con fierezza davanti a sé e ordinò, fermamente: "Cominciate".
Prima furono in pochi, poi nei secondi successivi tutti gli uomini nelle strade si sbottonarono i pantaloni e cominciarono ad orinare. Alcune donne imbarazzate passavano di tanto in tanto per dare una tazza di té freddo a chi aveva bisogno di fare rifornimento.
Mezz' ora dopo, in tutto il mondo uomini di ogni etnia ed età si trovavano in strada, da Mosca, a New York, al piccolo villaggio sperduto in Mozambico, alla popolazione sconosciuta della più vicina terra disabitata. Nessuno si chiese come delle tribù che dormivano ancora nelle tende e vivessero isolate dal resto del mondo avessero un televisore. La stessa musica e la stessa tromba infondevano coraggio e rottura di coglioni (era ripetitiva) agli animi dei nuovi guerrieri dell'Umanità.
Poi il presidente, sceso in strada a sua volta, guardò con fierezza davanti a sé e ordinò, fermamente: "Cominciate".
Prima furono in pochi, poi nei secondi successivi tutti gli uomini nelle strade si sbottonarono i pantaloni e cominciarono ad orinare. Alcune donne imbarazzate passavano di tanto in tanto per dare una tazza di té freddo a chi aveva bisogno di fare rifornimento.
Dopo un' ora, la temperatura terrestre era
aumentata di mezzo grado.
"Ancora un po'" esclamò il presidente,
del quale la telecamera inquadrava soltanto la faccia.
La musica si fece più movimentata per aumentare la suspance. I violini entrarono e diventarono in breve frenetici mentre gli uomini di tutto il mondo si riempivano chi di birra, chi di Tè e tisane, chi di semplice acqua.
I fumi si alzavano dalla neve.
"Forza!" gridò il presidente al colmo dello sforzo.
La musica si fece più movimentata per aumentare la suspance. I violini entrarono e diventarono in breve frenetici mentre gli uomini di tutto il mondo si riempivano chi di birra, chi di Tè e tisane, chi di semplice acqua.
I fumi si alzavano dalla neve.
"Forza!" gridò il presidente al colmo dello sforzo.
La musica effettuò un crescendo finale, per poi
cessare.
Il presidente sentì un bip elettronico in lontananza e si girò lentamente.
Dalla Casa Bianca uscì correndo un fisico che esultò: "La
temperatura interna della terra si è stabilizzata!"Il presidente sentì un bip elettronico in lontananza e si girò lentamente.
"E anche questa è fatta!", pensò esultante il presidente, per poi ordinare la creazione ex vitro di qualche quintale di cloruro di sodio da gettare nel mare onde ripristinare il funzionamento della corrente nord atlantica.
"Siamo in un film americano, a chi interessa come è possibile riuscire in quest' impresa, o come si possa creare tanto sale in laboratorio? Siamo nella terra delle cazzate che funzionano!"
E fu così che per l' ennesima trovata degli americani, e per la collaborazione fraterna di tutti gli uomini, il mondo si salvò dall' ennesima catastrofe temuta (e scoperta) dagli scienziati statunitensi.
Michele Giuli
Nessun commento:
Posta un commento